Barolo Boys (Storia di una rivoluzione)

Categories: Film

 

Eravamo considerati i ragazzi ribelli. Avevamo sfidato un sistema arcaico e dogmatico, finimmo per essere chiamati “Barolo boys”, i ragazzi del Barolo. Da qualcuno esaltati e posti su un piedistallo, da altri visti come nemici della tradizione e dell’identità della Langa.

Dal film “Barolo Boys. Storia di una rivoluzione”

Langhe, Piemonte meridionale, estate 1986.

A due mesi dallo scandalo del metanolo che ha sconvolto il mondo del vino, il 29 maggio una devastante grandinata spazza via i migliori vigneti della zona del Barolo, mettendo in ginocchio un settore già provato.

Per un manipolo di giovani produttori è giunto il momento di reagire: bisogna rompere con l’immobilismo dei padri, aprirsi al confronto esterno e stabilire un nuovo patto con la terra.

Due i gesti simbolici ed eclatanti che segnano uno spartiacque nel mondo langarolo: i primi diradamenti in vigna (il taglio estivo dei grappoli per consentire una migliore maturazione dei frutti rimasti sulla pianta) e l’introduzione in cantina della piccole botti di rovere francese – le barrique – al posto delle esauste, grandi vasche di legno.

Nel 1990 il New York Times userà l’espressione Barolo Boys per descrivere questi piccoli vignaioli ambiziosi e ribelli.

È il segno della scommessa vinta, ma è soprattutto la fine di un’epoca, ed è tutt’altro che indolore: alcuni dei protagonisti di questa rivoluzione pagano con la scomunica da parte dei patriarchi, mentre il fronte dei produttori “tradizionalisti” si pone come alternativa ideologica e stilistica, mettendo al centro della contesa la questione della vera identità del Barolo.

Quelli che seguono sono in ogni caso anni di escalation inarrestabile: successo, fama e ricchezza arrivano sulle colline che furono della malora e dell’abbandono; poi, negli anni Duemila, questioni ambientali, tecniche ed etiche irrompono ancora una volta nel dibattito e mettono a dura prova lo spirito di squadra e l’entusiasmo travolgente dei primi tempi.

Che cosa resta di quell’esperienza? Chi sono e che cosa fanno, oggi, i Barolo Boys?

Come escono dai lunghi anni di sfide e visioni contrapposte che hanno profondamente segnato le Langhe del vino? Ha senso parlare di vincitori e sconfitti?

Questi e altri interrogativi sono al centro del film Barolo Boys. Storia di una rivoluzione, in uscita nella primavera del 2014, che racconterà per la prima volta in forma cinematografica genesi e sviluppo della più importante trasformazione economica, culturale e sociale avvenuta in Piemonte nello scorcio finale del secolo scorso.

Dando la parola ai protagonisti, il film narrerà la nascita del Barolo come fenomeno enologico planetario e l’affermazione delle Langhe come territorio di eccellenza.

La pellicola mostrerà i personaggi in azione tra vigneti curati come giardini e cantine in alcuni casi avveniristiche, raccogliendo dalla loro viva voce attese, sogni e difficoltà di un’impresa che, a leggerla in filigrana, può diventare metafora di un territorio, un’epoca o un intero Paese.

Nato da un’idea sviluppata insieme al regista Paolo Casalis e prodotto dalla Stuffilm Creative Eye di Bra, Barolo Boys. Storia di una rivoluzione ha incassato il sostegno, tra gli altri, della Film Commission Torino Piemonte, della Regione Piemonte, di Slow Food Italia e di Eataly Media.

 

TASTO-GALLERY

 

INFO UTILI:

Barolo Boys. Storia di una rivoluzione

Un film di Paolo Casalis e Tiziano Gaia

Con, tra gli altri: Elio e Silvia Altare, Chiara Boschis, Elio Grasso, Giorgio Rivetti, Roberto Voerzio, Lorenzo Accomasso, Alessandro e Bruno Ceretto, Beppe e Marta Rinaldi, Beppe Caviola, 

Marc de Grazia

Con la partecipazione straordinaria di Joe Bastianich, Oscar Farinetti e Carlo Petrini

Musiche di Giorgio Boffa

Genere: documentario

Durata: 74’

Lingua: Ita/Eng

Uscita prevista: aprile 2014

 

www.baroloboysthemovie.com

tiziano@baroloboysthemovie.com

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