Biografia

Fin da bambini il nostro più grande desiderio è che qualcuno ci racconti una storia. Vogliamo sentirla più volte e non importa se è sempre la stessa, basta che sia una buona storia. Non chiediamo altro che questo: cibo, affetto e storie

TIZIANO PER BIOGRAF

Tiziano Gaia è nato a Torino il 31 marzo 1975

La famiglia originaria di Castellinaldo, piccolo paese non lontano da Alba (Cuneo), gli ha trasmesso la passione per la storia e le tradizioni locali. In gioventù ha così ideato e diretto svariate iniziative culturali, tra cui Cantè j’euv Roero (2000-2004), divenuto oggi uno degli appuntamenti fissi nel calendario degli eventi  primaverili piemontesi.

Sui temi della cultura orale ha inoltre pubblicato la “Trilogia della Memoria” (Castellinaldo 2002-2004), e “Treiso50” (Treiso 2007).

Dal 2000 al 2008 si è occupato delle pubblicazioni e degli eventi del movimento internazionale Slow Food. In particolare ha ricoperto il ruolo di vice curatore della Guida Vini d’Italia (Slow Food-Gambero Rosso) e di curatore della Guida agli Extravergini. In tale veste ha scritto per le riviste interne (Slow, Slowine) e per alcune delle principali testate italiane (La Stampa, Famiglia Cristiana).

È stato il primo direttore della rivista storica “Roero. Terra ritrovata”, promossa da Carlin Petrini nell’ambito del progetto nazionale “Presidi della Memoria” (2008-2010).

Dopo aver ufficialmente lasciato Slow Food per intraprendere il proprio percorso autoriale e di narrazione, nel 2009 ha lavorato all’interno del carcere delle Vallette (Torino) nell’ambito del progetto di inclusione sociale “Pausa Café”. In tale occasione ha conosciuto Christian Kouabite, con il quale ha poi intrapreso un lungo viaggio in Camerun da cui è scaturito il suo primo libro, “Puoi chiamarmi fratello” (Instar, 2011).

È tornato a occuparsi di vino in due occasioni: insieme all’amico ed ex collega Giancarlo Gariglio ha collaborato alla stesura del libro “Grandi Vini” di Joe Bastianich, entrato nella classifica dei titoli più venduti negli Stati Uniti (2010); quindi ha seguito l’avvio di “Eataly New York”, dove ha gestito l’enoteca di vini italiani per circa un anno (2010-2011).

Nel 2012 è tornato in Italia per ideare e scrivere il musical “6 come noi”, liberamente ispirato alla figura del beato Fratel Luigi. Lo spettacolo è stato messo in scena e diretto da Alessandro Avataneo. Lo stesso personaggio gli ha di recente ispirato la scrittura del lavoro documentaristico “Fratel Luigi. Gesti di santità”, diretto da Andrea Tomasetto (2015).

Nel 2013 ha unito la passione per le arti visive e la conoscenza nel mondo del vino per dare vita al progetto “Barolo Boys”, il cui film documentario, firmato insieme a Paolo Casalis e prodotto dalla Stuffilm Creativeye di Bra, è uscito il 30 settembre 2014 in Italia e il 3 novembre dello stesso anno negli USA. Già premiato come miglior documentario italiano nelle tematiche paesaggistiche e turistiche per l’anno 2014 e presentato in una ventina di festival internazionali, il film è entrato nella top 100 di iTunes. Sempre con la Stuffilm sta girando in questi mesi un documentario incentrato sulla figura di Renato Ratti, altro grande precursore del Barolo moderno: l’uscita è prevista per la primavera 2016.

Al momento vive a Torino, dove sta sviluppando un network di giovani autori, film makers e case di produzione indipendenti volto alla produzione di storie in forma scritta, filmata o di altro genere espressivo. I figli ribelli, la contaminazione tra culture e il viaggio inteso come attraversamento di esperienze e paesaggi dell’anima sono i temi forti del suo approccio narrativo.

Ancora e sempre legato al vino, suo primo campo d’indagine professionale, ha da poco dato alle stampe un volume che racconta l’Italia attraverso 40 itinerari enologici e 200 cantine in cui è anche possibile pernottare e compiere attività culturali o di benessere fisico (spa, relais…): “Di vigna in vigna”, EDT 2015. Inoltre ha dato vita alla casa di produzione StorieDoc (www.storiedoc.it), il primo incubatore di documentari e videoclip rivolto interamente al mondo delle cantine italiane, con cui intende raccontare l’universo vitivinicolo nazionale e i suoi personaggi attraverso le immagini.

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ENGLISH BIOGRAPHY

Tiziano Gaia was born in Turin, Italy, on March 31 1975. After studying in law at the University of Turin, in 2000 he began to work for the Slow Food movement in the small town of Bra, in the province of Cuneo, specializing in wine publications. More specifically, he contributed to Slow Food Editore’s two main guides in the sector, co-editing Guida al Vino Quotidiano, a guide to value-for-money everyday wine drinking, in 2006 and 2008 and the 2008 and 2009 editions of the Italian Wines guide. The Guida al Vino Quotidiano has a circulation of 30,000 copies in Italy, while Italian Wines, published jointly with Gambero Rosso Editore in Rome, boasts annual sales of 80,000 copies in Italy and as many again with its English and German editions, thus constituting a veritable point of reference for the sector. For Slow Food Editore, he has also edited Atlante delle Grandi Vigne di Langa (Atlas of the Great Langa Vineyards), Guida ai Vitigni d’Italia (Guide to Italian Grape Varieties), Itinerario Montalcino e Montepulciano (A Guide to Montalcino and Montepulciano), Guida Langhe e Roero (A Guide to Langhe and Roero), Guida agli Extravergini (Guide to Extra Virgin Olve Oils), Osterie d’Italia (Guide to Trafitional Italian Restaurants). He has contributed over 200 articles on wine, biodiversity and eco-gastronomy to Slow Food publications (Slow and Slowfood magazines, international newsletters, website) and externally (Italian daily newspapers and periodicals such as La Stampa, Specchio, La Repubblica, Famiglia Cristiana). He has also been involved in the organization of major national and international Slow Food events, including Salone del Gusto and Terra Madre, besides speaking at conferences, congresses, seminars and taste workshops organized by Slow Food and other organizations on the subjects of wine, sustainability, agriculture and environmental protection. He now works as a freelance professional in the publishing field. A scholar of history and tradition, he has also contributed to publications dedicated to oral memory and currently edits a local history magazine.

 

 

 

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